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"Sotto il segno dello scorpione è stato eseguito dal bravissimo Davide Vendramin, solista dalla particolare forza espressiva e comunicativa: qualità riconosciute e apprezzate dal pubblico presente in sala e sancite dalla richiesta di bis, in tutte e tre le repliche del concerto."

Adriana Benignetti
Il corriere musicale.org



"La serata al Parco della Musica ha inizio con Storie di altre storie di Salvatore Sciarrino, presente in sala e molto emozionato quando il Maestro Metzmacher lo invita a salire sul palco per raccogliere i meritati applausi. Si tratta di una composizione in tre tempi per fisarmonica e orchestra in cui il compositore siciliano unisce storie musicali apparentemente distanti tra loro [...] e' curioso e affascinante ascoltare temi scarlattiani[...] proposti da uno strumento "insolito" quale la fisarmonica dell'ottimo Davide Vendramin."

Claudio Cavallaro
Livecity.it



"Mentre le mani dell'interprete, come due ragni, tessevano una tela fitta e resistente, il pubblico si avvicinava sempre piu' ai suoi fili, fino a restarne completamente irretito. [...] notevole forza espressiva che l'esecutore e' riuscito a dimostrare."

Israel Colombo
Corriere di Como



"Concerto splendido quello del fisarmonicista Davide Vendramin [...] bravura indiscutibile del giovane interprete, virtuoso ai manuali e abilissimo al mantice, padroneggiato con sicurezza e abilità invidiabili."

Maria Terraneo Fonticoli
La Provincia di Como



"Davide Vendramin [...] capace di affascinare con la sua particolare comunicazione artistica."

Angela Maria Vicario
Corriere di Novara



"Immerhin war das beherzte Spiel des Akkordeonisten Davide Vendramin [...] durchaus ein Lichtblick an diesem Nacht schwarzen Abend."

Eva-Elisabeth Fischer
Süddeutsche Zeitung


"Dass so viel Schwüle und Lastendes den ganzen Abend anhält, ist auch dem Akkordeon zu verdanken, das die Musiken von Bach, Milhaud, Kagel und Satie zu einem einheitlichen melancholischen Sound-Kosmos verdichtet. Akkordeon-Spieler Davide Vendramin steht selbst wie ein kleiner Genet auf der Bühne. Zusammen mit Flöte (Annette Hartig) und Klavier (Oleg Ptashnikov) sorgt er für das französisch Elegante, das all der expressiv kraftvollen Körpersprachlichkeit des Abends poetische Leichtigkeit verleiht."

Ute Fischbach-Kirchgraber
infocomma.net


"Originell ausgesucht die Musik von Milhaud über Saties „Gnossienne“ und Bach bis zu Kagel „Ragtime“. Der Witz ist die Besetzung: Flöte (Annette Hartig), Klavier (Oleg Ptashnikov) und das immer etwas schräge Akkordeon (Davide Vendramin), das dem Ganzen etwas französisch Beiläufiges gibt und so zwar nicht den Ernst, aber den blutigen Ernst vermeidet. "

Beate Kayser
tz


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